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La "Galleria del Vento" e la "Otto Cilindri"

All'esatta metà del secolo risale il famosissimo Galletto, il primo scooter con le ruote alte della storia, antesignano di un concetto di prodotto che ha avuto grandissima diffusione in anni ben più recenti. Nella categoria delle motoleggere, giunge poi lo Zigolo 98 e a seguire la Lodola 175, l'ultimo progetto personale di Carlo Guzzi, nel 1956.

La tendenza ad anticipare i tempi si vede anche nella costante ricerca delle migliori metodologie progettuali e costruttive. Primo e unico costruttore mondiale, nel 1950 la Moto Guzzi costruisce la prima Galleria del Vento in cui è possibile provare i prototipi in scala reale, portando allo sviluppo delle primissime carenature moderne.

Così equipaggiate, le moto superano i 200 km/h, e impongono la loro leadership in tutte le competizioni, in pista e su strada. La squadra corse è un team affiatatissimo e geniale, in cui lavorano fianco a fianco tecnici come Umberto Todero ed Enrico Cantoni, e un progettista che ben preso entrerà nel mito.

Solo un pensiero libero, che non ha paura di sognare, poteva pensare di infilare, nell'angusto telaio di una due ruote, un monumentale e impressionante propulsore da 8 cilindri e 500cc.

Ma evidentemente Giulio Cesare Carcano non pone limiti alla propria immaginazione, e la Guzzi Otto Cilindri diventa una realtà, con i suoi 80 CV di potenza e 285 km/h di velocità massima. Nessuno proverà più a tentare la strada di un frazionamento così esasperato, una chiara dimostrazione dell'indiscussa superiorità tecnica di Moto Guzzi.

La moto dimostra subito una personalità spiccata e un grande temperamento, ottenendo i primi successi in pista, e solo il ritiro di Moto Guzzi dalle competizioni interromperà la carriera potenzialmente eccezionale di una moto unica.