15 marzo 1921

Carlo Guzzi e Giorgio Parodi fondano a Mandello del Lario la "Società Anonima Moto Guzzi". La presidenza è assunta da Emanuele Vittorio Parodi. 

1921

Con 17 dipendenti e uno stabilimento di 300 mq, inizia la produzione di serie. Il primo modello, denominato Normale, viene siglato Moto Guzzi. 

1924

Si svolge la prima edizione dei Campionati Europei. Guido Mentasti su Guzzi 4 valvole 500 conquista il titolo di Campione Europeo. 

1928

Nasce la prima Gran Turismo nella storia della motocicletta: la Guzzi GT, una moto dotata di telaio elastico grazie alla sospensione posteriore. La moto prenderà il nome di Norge dal raid al Circolo Polare che il fratello di Carlo Guzzi, Giuseppe, effettua nei mesi successivi. 

1935

Moto Guzzi entra nel mito: le sue 250 e 500 bicilindrica si aggiudicano la corsa più prestigiosa del mondo, il Tourist Trophy.

1939

Viene presentato l'Airone 250, la moto di media cilindrata più diffusa in Italia, con una produzione complessiva di 29.926 esemplari. 

1946

All'indomani della guerra, la Moto Guzzi diventa S.p.A., ed è presieduta da Giorgio Parodi. Antonio Micucci progetta il Guzzino 65 cc, poi battezzato Cardellino, che sarà per più di un decennio la motoleggera più venduta in Italia e in Europa. 

1949

Si svolge la prima edizione dei Campionati Mondiali di motociclismo. Bruno Ruffo su Moto Guzzi 250 conquista il titolo di campione del Mondo. 

1950

Nascono due miti: il Galletto 160 (primo scooter a ruote alte della storia, antesignano di una formula che oggi conosce enorme successo) e il Falcone 500. Viene inaugurata nello stabilimento di Mandello del Lario la Galleria del Vento, grazie a cui la Moto Guzzi sarà la prima casa produttrice a montare la carenatura integrale moderna sulle moto. 

1954

Lo stabilimento Moto Guzzi raggiunge una superficie produttiva di 24 mila mq. e supera 160 dipendenti.

1955

Enrico Parodi assume la presidenza della Società. Scende in pista al Gran Premio del Belgio la Guzzi 500 Otto Cilindri.

1957

Insieme ai principali Costruttori italiani (Gilera e Mondial), Moto Guzzi si ritira dalle competizioni dopo ave conquistato 3.329 vittorie, 11 Tourist Trophy e 14 Titoli Mondiali.

1966

Dopo la scomparsa di Carlo Guzzi, la Moto Guzzi viene rilevata dalla SEIMM (Società Esercito Industrie Moto Meccaniche) controllata dall'IMI.

L'Ingegner Giulio Cesare Carcano progetta il motore bicilindrico a V di 90°. Un anno dopo viene messa in vendita la Guzzi V7. 

1971

E' l'anno della mitica V7 Sport, che rilancia la moto sportiva italiana. Per il mercato americano vengono allestite le versioni Special, California e Ambassador. 

1973

La Moto Guzzi viene acquistata dal Gruppo De Tomaso Industries Inc. Oltre alla produzione di una serie di motori pluricilindrici continua lo sviluppo del motore bicilindrico che porterà due anni dopo alla realizzazione della Guzzi V850 Le Mans.

1980

Dopo aver adattato il bicilindrico a V di 90° alle piccole cilindrate sulle Guzzi V35 e V50, grazie all'evoluzione del telaio e dei motori tipo Sport, si sviluppa la gamma Guzzi degli anni Ottanta, accuratissime nel design. 

1990

La produzione degli anni Novanta si sposta, con l'uscita di Daytona, Centauro e 1100 Sport, verso le maxicilindrate. Nel 1996 si conclude l'era De Tomaso e l'azienda passa sotto il controllo di TRG-Trident Rowan Group

2000

Moto Guzzi viene acquisita da Aprilia S.p.A. e torna a conciliare tecnologia, impegno e passione realizzando nuovi prodotti quali la V11 Sport Rosso Mandello a tiratura limitata, l'agile Breva 750 i.e. e nuovi concept quali il grintosissimo Griso e la Breva V 1100. 

2004

A fine dicembre il controllo del 100% del Gruppo Aprilia-Moto Guzzi viene acquisito dal Gruppo Piaggio (Presidente: Roberto Colaninno; Vice Presidente: Matteo Colaninno; Amministratore Delegato: Rocco Sabelli; Direttore Generale: Gianclaudio Neri). Moto Guzzi entra a far parte di un Gruppo leader continentale forte di 1,5 miliardi di euro di fatturato, 24% del mercato europeo delle "due ruote" e 35% del mercato italiano, oltre 600.000 veicoli l'anno, 6.000 dipendenti e 8 impianti industriali nel mondo, e una presenza in oltre 50 Paesi.

2005

Il 3 marzo, Daniele Bandiera viene nominato Amministratore Delegato di Moto Guzzi S.p.A., con l'obiettivo di guidarne il processo di risanamento e rilancio.

Il 24 marzo a Milano, compie il proprio debutto ufficiale Breva V 1100. Connotata da un design che comunica solidità e potenza reinterpretando il miglior stile Moto Guzzi, Breva V 1100 è caratterizzata da numerose evoluzioni apportate al motore 1100cc: il V di 90° è ora riveduto sotto molteplici aspetti, ed è arricchito da una nuova trasmissione a "cardano reattivo" brevettata da Moto Guzzi. Grazie all'iniezione elettronica il propulsore di Breva V 1100 è all'avanguardia anche dal punto di vista della protezione ambientale, rispondendo già ora ai futuri standard Euro3 sulle emissioni.