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  • Grigio Metallizzato

Bellagio

11720 euro

Bellagio: una moto, un luogo, uno stile

La nuova Bellagio incarna il senso della profonda relazione tra Moto Guzzi e il suo territorio. Un rapporto dove, la prepotente bellezza dei luoghi Lariani influenza le idee e la creatività degli uomini, guidandoli in ogni opera dell’ingegno, verso un naturale equilibrio estetico.
Questa correlazione tra ambiente e pensiero si materializza oggi nella Moto Guzzi Bellagio, identificando, in un luogo universalmente noto per la sua bellezza, lo spirito libero e contemporaneo dell’andare in moto. Un piacere individuale e fashion che si esprime in un design sobrio ed elegante, in armonia con l’avanzata tecnologia di soluzioni innovative proprie  di un’immagine di tendenza.
E’ il caso della trasmissione finale CA.R.C. (cardano reattivo compatto), che traduce la forza del nuovo motore da 940cc in una spinta possente e vellutata, ben imbrigliata in una ciclistica che è una sapiente evoluzione delle più dinamiche naked di casa Moto Guzzi. Lo dimostra la presenza di una sospensione posteriore ad articolazione progressiva, di un impianto frenante composto di pinze Brembo flottanti che agisce su dischi da 320mm di diametro, l’ammortizzatore posteriore e la forcella completamente regolabili. Sono scelte tecniche di qualità che, nel favorire la sicurezza attiva, determinano un equilibrio dinamico e un piacere di guida che rendono la Bellagio il nuovo riferimento della categoria. Un temperamento da naked in un’identità stilistica inequivocabilmente custom. Ruote a raggi, drag bar, sella arretrata e pedane avanzate sono i dettagli di uno stile che concentra le masse sulla ruota posteriore restituendo l’impressione di una moto attaccata al suolo, pronta a prodursi in prepotenti accelerazioni.
Esattamente quello che può esprimere, all’abbisogna, il nuovo propulsore da 940 centimetri cubici. Un motore dal  carattere docile, privo di vibrazioni ma capace di esprimere, grazie alla generosa coppia motrice, una riposta regolare e poderosa fin da regimi bassissimi, avvolti in una sonorità leggendaria, frutto del componimento avvenuto con il nuovo doppio silenziatore di scarico, armoniosa melodia di un’emozione chiamata Bellagio.

Stile: la tradizione Moto Guzzi per una custom d’avanguardia

Con la Bellagio Moto Guzzi introduce un concetto stilistico innovativo per il segmento custom, che non vive solo di cromature e nell’esaltazione dell’architettura del propulsore, ma integra la sua personalità con un comparto ciclistico dai forti contenuti estetici che si elevano ad elementi di design. L’esempio più riconoscibile è la sospensione posteriore a monobraccio oscillante che unita al CA.R.C., la brevettata trasmissione finale con cardano reattivo compatto, evidenzia un segno di rottura con la tradizionale essenzialità tecnica delle moto custom, a favore di un’innovazione compatibile con un contesto di totale sobrietà ed eleganza.
Un design che pur attingendo alle “power cruiser” della cultura motociclistica yankee, ha un gusto molto europeo, con tocchi di raffinatezza di scuola tipicamente italiana.
E’ impossibile non farsi sedurre dalla combinazione di tanti dettagli, tecnici e stilistici, amalgamati con la riconosciuta classe Moto Guzzi. Alcuni elementi, come le generose ruote a raggi e il tachimetro con cifre a disposizione radiale, i fregi in rilievo sul serbatoio, sono retaggi classici interpretati in chiave moderna. Altri sono citazioni alla più tradizionale filosofia custom, come il manubrio drag bar pull back, le pedane avanzate e la sella biposto two-up inserita nel parafango a coda corta, le numerose cromature esaltate dal contrasto con l’opaca colorazione coal black.
Molti sono i tipici stilemi  di Moto Guzzi, a partire dall’architettura del bicilindrico trasversale a V di 90°, l’elemento chiave del design Bellagio, i freni che, come tradizione, sono generosamente dimensionati, oltre ad un evocativo impianto di scarico a doppio silenziatore sovrapposto di grande impatto estetico. Dettagli che esprimono la cura e la competenza di Moto Guzzi nel creare, dal 1921, moto uniche nello stile quanto tecnicamente incomparabili, capaci d’incantare come di fronte allo scenario di Bellagio.

Comfort e agilità per dominare la strada

L’impostazione è quella che ci si aspetta da una custom pura; seduta two-up bassa ed arretrata sulla ruota posteriore, pedane avanzate ed uno spettacolare manubrio drag bar pull back per un totale controllo e dominio del mezzo. Una moto, da vivere nella guida solitaria, avvolti nel sound del bicilindrico di Mandello ed immersi nel confort offerto dalla sella conformata per i lunghi tragitti e dall’azione ammortizzante generata da sospensioni di qualità.
Una distribuzione dei carichi ben ripartita tra gli assi e la centralizzazione delle masse regala alla moto una maneggevolezza sorprendente, che invita ad affrontare i percorsi più tortuosi come il traffico cittadino, sostenuti dalla rapidità nei cambi di direzione e dal rigore di un avantreno sempre ben caricato. La Bellagio rimane in ogni caso fedele alla sua filosofia custom, esprimendo il lato migliore del suo carattere nella condotta in souplesse. Momenti nei quali, il piacere della guida è perdersi tra i dettagli di uno stile seducente, apprezzare il pregio delle finiture, la morbidezza dei comandi. Spazi dove il pilota dialoga con la sua cavalcatura, nell’incedere vellutato di una moto dall’anima profonda, capaci di prodigarsi in possenti accelerazioni come di precedere a passo di parata, per seguire con lo sguardo il riflesso di un’immagine che scorre lungo le superfici vetrate delle nostre città. Ciò che anima e sviluppa la Bellagio è trasmesso con classe da un cockpit elegante, che abbina l’analogico tachimetro a numeri radiali su fondo in bianco antico con la tecnologia avanzata del computer di bordo dotato di display LCD, per dialogare con la moto attraverso i comandi al manubrio rimanendo concentrati sul piacere di guida.

Ciclistica: la custom dall’anima naked

C’è un segreto nell’agilità e nel rigore direzionale della Bellagio: un inedito telaio tubolare a doppia culla in acciaio connesso con il monobraccio in alluminio che custodisce la trasmissione a cardano reattivo compatto. Il tutto forma un insieme dalla gran rigidezza strutturale, che restituisce una risposta istantanea ai comandi del pilota. Un comportamento sincero, sul quale confidare anche nella guida più disinvolta, che complice le prestazioni del motore e dei freni, può diventare all’occorrenza sportiva. Può sembrare paradossale, ma la Bellagio stupisce proprio per la sua capacità a divorare i percorsi più sinuosi con un ritmo degno di una naked sportiva. Il merito è da attribuirsi ad una pregevole dotazione in tema di sospensioni, che conta su una solida forcella regolabile, con steli da 45mm, e sul monobraccio posteriore con leveraggio progressivo azionato da un ammortizzatore, anch’esso completamente regolabile.
Una combinazione che garantisce sempre un assetto neutro, sia in uscita di curva, quando si richiede l’azione dei 75 cavalli erogati dal bicilindrico di Mandello, che in frenata, sotto la pronta decelerazione generata dall’azione delle pinze freno Brembo sulla coppia di dischi forati da 320 mm.
Un comportamento che non farà rimpiangere chi proviene dalle moto più sportive, sfatando così il luogo comune che identifica nelle custom il segmento dedicato alle moto da esibire più che da guidare.

Motore e trasmissione: la più potente custom della categoria

L’architettura è quella tradizionale del bicilindrico trasversale a V di 90°, ma la cilindrata e il carattere sono completamenti nuovi ed accordati al temperamento della Bellagio.
L’inedito propulsore è contraddistinto da alesaggio pari a 95mm e corsa di 66mm. La cilindrata così ottenuta è di 935,6cc, una cubatura che si esprime in un valore di potenza massima pari a 75cv erogati a 7200 giri/min, con una curva di erogazione omogenea che tocca il valore massimo di coppia pari a  8 Kgm  ottenuti a 6700 giri/min, di cui l’80% disponibile nel range compreso tra i 2800 e i 4800 giri/min.
Sono valori che pongono la Bellagio al vertice della categoria custom, forte di un propulsore costantemente evoluto sotto il profilo meccanico ed elettronico. Rapido ad avviarsi in tutte le condizioni atmosferiche, grazie all’iniezione elettronica, il propulsore da 935,6cc possiede un’erogazione sempre corposa e lineare, con emissioni e consumi contenuti e la piena rispondenza alle normative Euro3.
Le prestazioni sono esaltate anche da altri accorgimenti tecnici, come l’accensione a doppia candela e gli iniettori collocati direttamente sui collettori d’aspirazione.  Le bielle, i pistoni e le fasce alleggerite contribuiscono al contenimento dei pesi mentre le guide delle valvole sono sinterizzate per favorire la scorrevolezza e incrementare la resistenza.
La potenza del motore è trasmessa alla ruota dal CA.R.C., il cardano reattivo compatto, un brevetto Moto Guzzi. Con questa trasmissione, integrata nel forcellone in lega d’alluminio, la risposta è sempre dolce e precisa, senza gli strappi tipici del cardano. La particolare configurazione del CA.R.C. permette di adottare un forcellone monolitico, incrementando la rigidità complessiva ed eliminando anche l’effetto di sollevamento (anti-shaft).
Infine il cambio, un gioiello meccanico a sei rapporti, dalle molteplici qualità: silenzioso, semplice nella ricerca del folle e preciso, asseconda le intenzioni del pilota, con una rapportatura accordata per l’uso turistico che esalta la pronta risposta del motore.

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