• V7 II Stone
  • V7 II Special
  • V7 II Racer
Colori disponibili
  • Giallo Denso
  • Grigio Intenso
  • Nero Ruvido
  • Rosso Impetuoso

V7 II Stone

8670 euro

V7 II: SECONDO ATTO DI UN'OPERA PRIMA

Nasce la nuova generazione di uno dei modelli del “marchio dell’Aquila” più diffusi ed apprezzati nel mondo. Una nuova gamma che sposta in avanti l’asticella della sicurezza e delle dotazioni.
V7 II è equipaggiata con impianto ABS a doppio canale ed il MGCT (Moto Guzzi Controllo di Trazione). Il nuovo cambio a 6 marce, l’ergonomia migliorata e numerosi altri interventi soddisfano appieno le esigenze di estetica ed il piacere di guida, rendendo la nuova V7 II ancora più accattivante.
Non è mai facile migliorare una Moto Guzzi. Ci vuole coraggio, passione e competenza per mantenere fede alle attese e alla reputazione di un marchio leggendario universalmente amato per le sue ambite motociclette.
Il rinnovamento della "piccola" V7 rappresenta una netta evoluzione rispetto al precedente modello, tale da meritarsi una nuova denominazione: V7 II. L’aggiunta della numerazione con simboli “romani” identifica storicamente i modelli di maggior successo e longevità prodotti a Mandello del Lario, come V50, Le Mans, 1000 SP, California e da oggi, anche la V7 declinata nei suoi noti e apprezzati allestimenti: Stone, Special, Racer. La seconda generazione della Moto Guzzi V7 mantiene intatta la personalità stilistica del precedente modello: un design che dialoga tra forme delle Moto Guzzi del passato coniugate con le esigenze di una moto contemporanea in grado di appagare la più ampia fascia di appassionati. La seconda generazione della Moto Guzzi V7 mantiene intatta la personalità stilistica del precedente modello: un design che dialoga tra forme delle Moto Guzzi del passato coniugate con le esigenze di una moto contemporanea in grado di appagare la più ampia fascia di appassionati.
Nel contempo, Moto Guzzi V7 II è una moto completamente nuova dal punto di vista della tecnica, della motorizzazione, dell'ergonomia, della sicurezza, della qualità costruttiva e delle finiture, e del piacere di guida.
Segna anche una decisiva svolta nella qualità e ampiezza della gamma accessori Moto Guzzi. Il marchio di Mandello del Lario presenta una vasta gamma di accessori dedicata alla "famiglia V7": moltissimi e nuovissimi gli accessori consentiranno un livello di personalizzazione del tutto unico.
Ma non solo: importantissimo è stato anche lo studio e lo sviluppo di numerosi particolari al fine di consentire personalizzare la propria V7 fino al livello di una vera e propria "special" nelle più diverse interpretazioni, dalla Dark Rider alla Scrambler, dalla Legend alla Dapper. La gamma V7 II si moltiplica così rispetto alle tre versioni in listino e consente a ogni Guzzista di creare un veicolo del tutto unico, originale e "su misura" e allo stesso tempo perfettamente compatibile con la versione base. Una nuova strategia Moto Guzzi che conferma la V7 come straordinaria piattaforma per la creazione di moto special, anche grazie all’entusiasmo con cui da sempre i più grandi customizzatori si cimentano nella trasformazione dei modelli Guzzi in pezzi unici da copertina.

STONE: ECLETTICA ED ESSENZIALE

La V7 II Stone ha ora nuovi colori: nero “Ruvido”, rosso “Impetuoso”, grigio “Intenso" e giallo “Denso”. Tinte satinate dal sapore anni ‘70 che esaltano il contrasto con la nuova verniciatura del telaio ancora più lucida e profonda.
Serbatoio in metallo opaco, personalità metropolitana, stile inimitabile.
Su tutto il resto della moto, dagli specchietti retrovisori agli ammortizzatori, dai parafanghi alle ruote, fino ai fianchetti, è il trionfo del nero, ora esteso anche al gruppo ottico posteriore e alle nuove leve freno e frizione. Un look che esalta le cromature dei silenziatori, del profilo della strumentazione, degli ammortizzatori fino alla fitta alettatura dei cilindri in alluminio del motore.
Ancora più confortevole grazie al riposizionamento del motore, delle pedane e alla sella ribassata a 790 mm dai precedenti 805. La nuova posizione di guida consente di godere appieno degli interventi effettuati sulla ciclistica che hanno inoltre reso l’avantreno ancora più preciso ed efficace.
La caratteristica tecnica che differenzia la V7 Stone dalle sorelle maggiori sono le ruote in lega leggera, unica concezione alla modernità in un design dichiaratamente vintage.
V7 II Stone è più sicura grazie all’ABS Continental a doppio canale di serie ed al controllo di trazione (MGCT).

UNA MARCIA IN PIU'

Moto Guzzi V7 II nasce dal radicale ed energico lavoro eseguito sul motore e sulla ciclistica, dove è stata seguita ogni possibile via per innalzare il livello di sicurezza, ergonomia, confort, in sintesi il piacere di guida.
Non è un modo di dire, la V7 II ha davvero una marcia in più. Basta osservare la scatola del cambio completamente ridisegnata che completa il rinnovamento del propulsore, avviato nel 2012 con la parte termica, la gestione elettronica e l’alimentazione del motore e proseguita quest’anno con un nuovo generatore e l’introduzione della lubrificazione forzata con una pompa dell’olio.
La spaziatura a sei marce ha consentito di ravvicinare i primi e gli ultimi due rapporti, diminuendo il calo di giri tra un rapporto e l’altro. Questo, nella guida di tutti giorni significa una maggiore brillantezza, anche nell’uso in coppia e consumi ancora più contenuti.
Modificato anche il rapporto della primaria, che passa da 16/21 a 18/23. Insieme al cambio è stata oggetto di migliorie anche la frizione, con modifiche alla leva, alla tiranteria e al cavo al fine di ottenere un comando più morbido e uno stacco più omogeneo.

SICUREZZA INTEGRALE

La Moto Guzzi ha sempre avuto una grande competenza anche sugli aspetti della sicurezza.
La V750 S del 1973 è stata una delle prime al mondo dotate di doppio freno a disco anteriore, seguita dalla S3 dotata di disco anche al posteriore. Nel 1975 la Moto Guzzi 850 T3 introdusse la frenata combinata, detta “integrale” utilizzata fino al 2011 sulla California ’90 Anniversario. Scopo del dispositivo era ridurre gli spazi d’arresto e la stabilità dinamica in frenata, in pratica un sistema ABS anti litteram. Oggi Moto Guzzi continua a sviluppare soluzioni per incrementare la sicurezza attiva del motociclista e, nella V7 II introduce l’impianto ABS e il MGCT (Moto Guzzi Controllo Trazione).
Il primo è un’unità Continental a doppio canale, mentre il secondo, è un sistema ereditato dalla California 1400, semplificato nelle funzioni, che si adatta alla velocità del veicolo entrando in azione sulla base della differenza di velocità tra la ruota anteriore e quella posteriore.
Il sistema permette, tra l’altro, di ricalibrare l’impronta a terra degli pneumatici, compensando l’eventuale usura o l’impiego di unità dotate di profilo diverso da quello di primo equipaggiamento.

NUOVE MISURE

Guardando la V7 II per la prima volta, gli occhi allenati di un appassionato potrebbero intuire una prima rilevante differenza: la moto appare più lunga e caricata sull’avantreno.
Sembra un’impressione ottica, ma è qualcosa di più: il motore è stato inclinato di 4° verso l’asse anteriore ribassato di 10 mm rispetto al modello precedente. Un indizio che vale una prova: sono stati guadagnati tre centimetri di spazio per le ginocchia, che consentono, grazie anche alle nuove pedane, ribassate di 25 mm, di ospitare comodamente anche chi vanta una statura di parecchi centimetri sopra la media.
Comodità a parte, la Moto Guzzi V7 II è un’altra moto sotto il piacere di guida.
Basta tirare la frizione e inserire la marcia per apprezzare una morbidezza e silenziosità sconosciuta al precedente cambio a cinque marce.
Una volta seduti in sella, ribassata a 790 mm dai precedenti 805, si scopre come la nuova triangolazione sella-manubrio-pedane trasmetta la piacevole sensazione di essere dentro e non sopra la moto come sulla precedente versione.
La nuova posizione di guida consente inoltre di godere appieno dei vantaggi ottenuti dagli interventi effettuati sulla ciclistica che, grazie al riposizionamento del motore più in basso e verso l’avantreno, hanno resto quest’ultimo più comunicativo ed efficace nella guida impegnata.
Anche l’asse posteriore è stato ristabilizzato aumentando l’escursione negativa della sospensione, ottenuta abbassando di 50 mm l’uscita della trasmissione cardanica. Questo permette ora una maggiore aderenza dello pneumatico nei trasferimenti di carico, in frenata come nel cambio di direzione.
Certo, la V7 II non è una moto pensata per battere record in pista, ma di certo, anche in questa situazione, ora è sicuramente più veloce della precedente e della diretta concorrenza.

Accessori

Con serbatoio gas separato, regolabili in estensione, compressione e precarico, migliorano comfort e guidabilità grazie alle eccezionali caratteristiche tecniche che li contraddistinguono.
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